Hand Made Weavings Product International Leather Weavings

ECOSOSTENIBILITÀ

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Ogni azienda ha il potere di fare del mondo un posto migliore,

l’Ecosostenibilità è la nostra scelta.

Realizzazione Mignon

Tutti i nostri Mignon (fili) vengono realizzati con l’inserimento interno di rinforzi composti esclusivamente da Cotone Naturale e 

chiusi usando collante di Lattice Naturale al 100%. 

Il Lattice è un'emulsione complessa di caucciù in acqua. Vi si possono trovare, inoltre, alcaloidi, proteine, cellule, enzimi, idrocarburi e altre sostanze a seconda della specie o dell'individuo vegetale che lo secerne.

Le migliori e più pregiate qualità di lattice naturale si estraggono dall'Hevea Brasiliensis nelle foreste tropicali asiatiche, Malaysia e Sri Lanka in particolare. Qualità di Lattice naturale leggermente inferiori si estraggono anche dall'Hevea Guianensis, dall'Hevea Benthamiana e da altri alberi produttori di Lattice.


Fibre tessili ecologiche.

Le fibre tessili ecologiche sono parte integrante della moda sostenibile.

E’ improbabile poter parlare di moda sostenibile senza l’uso di questi materiali.

L’impatto ambientale della produzione tessile è infatti devastante in Italia come in altri paesi Europei, seppure la situazione più drammatica si vive nei paesi asiatici e africani.

Grazie a consumatori sempre più consapevoli la moda converge verso una produzione più etica e sostenibile: uso di tessuti ecologici, lavoro equo, diffusione di materiali alternativi a quelli di origine animale.


Fibre naturali

Le fibre tessili naturali comprendono quelle di origine animale e quelle di origine vegetale. In questa guida non parleremo del cotone standard, ma del cotone biologico, come non parleremo della lana tradizionale, bensì di quella certificata bio. I tessuti naturali sono i più antichi del mondo, i più conosciuti, e sono sempre gli stessi, avrai sicuramente molte nozioni base su di essi e penserai che non ci sia molto altro da imparare.. ma non è proprio così.


Canapa

La canapa è una fibra naturale ecologica estratta dall'omonima pianta.

La canapa è indubbiamente il tessuto naturale più ecosostenibile in commercio. La pianta cresce in modo spontaneo e non necessita di particolari attenzioni, questo comporta un notevole risparmio di risorse idriche, ma anche il basso impatto ambientale dovuto al mancato utilizzo di sostanze chimico tossiche. Tutta la filiera di produzione della canapa, dall'estrazione, alla filatura, fino ad arrivare all'intreccio del tessuto, non richiedono l'utilizzo di sostanze nocive per l'ambiente.


Caucciù

Il caucciù è una gomma naturale ecologica estratta dall' "albero della gomma" (Hevea brasiliensis).

Premesso che non è una fibra tessile, ma una gomma, abbiamo inserito il Caucciù tra le fibre tessili in quanto viene spesso utilizzato per la realizzazione di scarpe ecologiche (grazie all'antico metodo della Vulcanizzazione).

Essendo il Caucciù una gomma naturale e non di derivazione petrolifera la riteniamo una fibra ecosostenibile.


Cotone biologico

Il cotone biologico è una fibra naturale ecologica estratta dall'omonima pianta.

Nel mondo moderno il cotone è la fibra più utilizzata al mondo, ma le coltivazioni intensive di questa pianta stanno distruggendo l'intero ecosistema. Migliaia di agricoltori si ammalano e muoiono ogni anno a causa di sostanze chimiche sempre più aggressive: pesticidi, diserbanti, concimi.

Falde acquifere prosciugate o inquinate, con negativa ripercussione anche nel mondo animale.

La coltivazione del cotone biologico è molto diversa. Seppure necessiti di grandi attenzioni da parte dell'uomo, resta una forma di agricoltura pulita, ecologica, e socialmente etica.

Le certificazioni BIO (ad esempio GOTS) impongono una produzione ecosostenibile, questo vuol dire che anche la lavorazione del tessuto, fino al prodotto finito e commercializzato, sia a basso impatto ambientale.


Lana biologica

La lana biologica è una fibra naturale ecologica estratta da diversi animali: soprattutto ovini, come le pecore, ma anche cammelli, conigli, lama.

Normalmente la Lana non è un tessuto ecologico, al contrario è una fibra che causa diversi danni all'ambiente e al mondo animale, ma dobbiamo fare distinzione tra lana comune e lana biologica.

La lana bio è un tessuto a basso impatto ambientale per cui la certificazione GOTS ci assicura allevamenti biologici: rispetto dei diritti animali, cibo biologico, pascoli e non allevamenti intensivi, nessuna sostanza tossica nella filiera di produzione.


Lino

Il lino è una fibra naturale ecologica estratta dall'omonima pianta.

Oltre ad essere la fibra più antica al mondo, insieme alla Canapa detiene il primato di tessuto più sostenibile. La pianta di Lino non necessita di grandi quantità d'acqua, ne di un eccessivo uso delle sostanze chimiche comunemente utilizzate in ambito agricolo.

Anche la lavorazione del tessuto ha un'impronta ambientale molto bassa rispetto ai concorrenti.


Juta

La juta è una fibra naturale ecologica estratta dalle piante di Malvacee

Un'antica fibra tessile e un'infinità di utilizzi hanno reso famoso questo materiale sin dai tempi antichi. L'estrazione della juta può avvenire da oltre 1500 tipi di piante Malvacee, e queste piante crescono in modo spontaneo senza aiuti da parte dell'uomo.

Insieme a Canapa e Lino è uno dei tessuti più ecosostenibili in commercio, anche grazie alla lavorazione meccanica di filatura, che di per se esclude l'utilizzo di sostanze chimiche.


Ramia

La ramia (ramié) è una fibra naturale ecologica estratta da piante orticacee.

La fibra di Ramia è ecosostenibile in quanto le piante orticacee crescono in modo naturale senza ausilio di aiuti umani. L'estrazione delle fibre tessili è per lo più meccanica e non necessita di sostanze chimico tossiche.


Sughero

Il sughero è una fibra naturale ecologica estratta dalla Quercia da Sughero.

Il sughero viene estratto dalle querce, piante che non hanno bisogno di alcun tipo di trattamento chimico per prosperare. Queste piante vivono anche per 150 anni contribuendo anche al rilascio di ossigeno. Riteniamo quindi la loro coltivazione molto più che sostenibile.

Biodegradabile e riciclabile all'infinito, il sughero è una fibra dai molteplici utilizzi. L'unica pecca è che dovremmo usarlo di più, poiché negli ultimi decenni la plastica viene spesso preferita a questo materiale naturale.


Tirolwool

La TirolWool è una fibra naturale ecologica derivata alla Lana Tirolese.

Allevamenti ecosostenibili equivalgono al rispetto dei diritti animali, ma anche ad una bassa impronta ambientale. Le pecore tirolesi vivono gran parte della loro vita allo stato brado in alta quota, scendendo a valle solo per la tosatura estiva.

Questa lana essendo molto grezza è stata da sempre scartata. Oggi grazie all'innovativo sistema di lavaggio chiamato Oxy-Was, si ottiene una lana ecologica morbida e resistente.


Fibre artificiali

Le fibre tessili artificiali sono realizzate in laboratorio grazie all’uso di sostanze chimiche e con processi molto simili alle fibre sintetiche, ma si differenziano da questi per l’utilizzo della materia prima di origine naturale che sostituisce quella di origine (solitamente) petrolifera utilizzata nelle fibre sintetiche. La maggior parte dei tessuti artificiali solo classificabili come Viscosa, ma ognuno di essi ha un marchio identificativo e utilizza una materia prima naturale differente. Altre vengono classificate come bioplastiche, oppure come materiali bio-based. La materia prima naturale e l’utilizzo di sostanze chimiche e processi di lavorazione differenti rendono questi materiali unici, ognuno con le proprie peculiari caratteristiche.


Bamboo

Il bamboo (o bambù) è una fibra artificiale ecologica di origine naturale estratta dall'omonima pianta di bamboo.

L'attributo di tessuto ecologico è dovuto soprattutto alle strepitose proprietà della pianta di bamboo più che alla sostenibilità del tessuto stesso. La pianta di bamboo non necessita di particolari attenzioni da parte dei coltivatori, cresce spontaneamente evitando lo spreco di risorse idriche; non ha bisogno di sostanze chimiche pericolose (pesticidi, diserbanti ecc).


Bioplastica

La BioPlastica è una fibra artificiale derivata materie prime naturali.

La BioPlastica è l'alternativa alla plastica derivata da prodotti petroliferi. Viene creata sfruttando risorse agricole, per lo più scarti vegetali come mais, patate, grano, ecc.

La BioPlastica è in parte biodegradabile, o quantomeno compostabile, anche se necessita comunque di un corretto smaltimento.

   

Lyocell

Il lyocell è una fibra artificiale ecologica di origine naturale estratta dalla polpa di alberi di eucalipto.

Lyocell entra di diritto tra i tessuti ecosostenibili, ma attenzione all'etichetta! Per essere definito tale, deve avere il Marchio Tencel. Una garanzia sull'utilizzo di albereti di eucalipto coltivati in modo sostenibile (certificazione FSC) e un innovativo processo di lavorazione a Ciclo Chiuso: le risorse idriche vengono recuperate e riutilizzate, lo stesso vale per le sostanze chimiche utilizzate (certificazione Oeko-Tex), inoltre, tutta la produzione è sostenuta da energie provenienti da fonti rinnovabili.


Modal

Il modal è una fibra artificiale ecologica di origine naturale estratta dalla polpa di alberi di faggio.

Premettiamo che Modal può essere definito ecologico solo quando certificato Tencel (lo stesso vale per Lyocell), in caso contrario è tutt'altro che sostenibile.

Gli albereti di Faggio utilizzati per l'estrazione della polpa sono certificati FSC, e tutto il processo di lavorazione è a Ciclo Chiuso. I processi a ciclo chiuso consentono il riciclo delle risorse idriche e delle sostanze chimiche utilizzate per la lavorazione della fibra, consentendo un notevole risparmio di risorse e una ridotta impronta ambientale.


Orange fiber

Orange Fiber è una fibra artificiale ecologica di origine naturale derivata da scarti di agrumi (arance).

Orange Fiber segue il trend del riciclo di scarti dell'industria alimentare creando un lussuoso tessuto ecologico. Recuperare queste arance altrimenti destinate al macero è l'obbiettivo di Orange Fiber, che unisce al riciclo una produzione totalmente priva di sostanze tossiche nocive per l'ambiente.


Viscosa

La viscosa è una fibra artificiale ecologica di origine naturale realizzata con diverse materie prime vegetali.

Solitamente non è un tessuto ecologico! La classica fibra tessile di viscosa viene realizzata con l'utilizzo di sostanze altamente tossiche per uomo e ambiente (vedi soda caustica). In questi ultimi anni, grazie soprattutto al movimento della Moda Sostenibile le cose stanno cambiando rapidamente.

Nuovi processi di lavorazione a basso impatto ambientale rendono anche la viscosa un tessuto ecologico, ma chiaramente deve disporre delle giuste certificazioni tessili - vedi Oeko-Tex.


Fibre sintetiche

Le fibre tessili sintetiche comprendono tutti quei tessuti che sono realizzati esclusivamente con materiali derivati da prodotti petroliferi. Tutti i tessuti sintetici presenti in questa categoria sono classificabili come ecologici, perché derivano dal riciclo di risorse esistenti altrimenti destinate agli inceneritori (plastica, reti da pesca, tappeti, scarti industriali ecc). Chiaramente esistono moltissime varianti di tessuti sintetici, ma qui troverai solo fibre che riteniamo ecosostenibili.


NewLife

Il NewLife è una fibra sintetica ecologica realizzata in Italia grazie alla raccolta differenziata della plastica, in particolar modo delle bottiglie di plastica.

Nulla di meglio per l'ambiente, non credi anche tu? Puntare al riciclo di risorse esistenti, soprattutto se parliamo della tanto odiata plastica. Sappiamo quanto sia difficile smaltirla quando lasciata in natura, d'altronde ci hanno insegnato che occorrono oltre 100 anni per decomporla naturalmente.

NewLife è un tessuto ecologico che sostituisce il classico e inquinante Nylon ed è venduto in 10+ modelli differenti per ogni esigenza.


Econyl

Econyl è una fibra sintetica ecologica realizzata grazie all'utilizzo di reti da pesca abbandonate, rifiuti plastici industriali, tappeti domestici dismessi e altri scarti plastici recuperati in mare.

L'utilizzo di materie prime riciclate è un'importante passo in avanti dell'industria tessile verso un mondo più pulito. Milioni di oggetti plastici sono stati riversati in mare, e l'industria della plastica non ha alcune intenzione di fermarsi qui.

Riutilizzare questa plastica in modo pulito, con processi di lavorazione a basso impatto ambientale e la possibilità di riciclare nuovamente l'indumento è qualcosa di buono da qualsiasi punto di vista.


Pelle vegana (o vegetale).

La pelle vegana (o pelle vegetale) è un materiale artificiale creato dall’uomo in laboratorio.

L’obiettivo è riprodurre (per quanto possibile) le principali caratteristiche della pelle di origine animale.

Essendo materiali di ultima generazione, viene posta la massima attenzione verso l’aspetto ambientale di questi materiali, che sono spesso biodegradabili o compostabili.

La moda cruelty free è un trend in forte crescita tra i consumatori, i quali sono sempre più attenti e consapevoli durante i loro acquisti, ecco perché di anno in anno vediamo crescere il numero di questi materiali.

A differenza della pelle di origine animale, la pelle vegetale viene creata sfruttando le risorse di origine vegetale, le quali vengono unite -attraverso processi chimici- con sostanze di origine sintetica come il poliuretano. Alcune di queste hanno un alto quantitativo di materia prima vegetale (naturale), mentre altre utilizzano un maggior quantitativo di materia prima sintetica.


AppleSkin

AppleSkin è una pelle vegetale ricavata dalle mele.

La pelle vegetale Appleskin viene creata utilizzando gli scarti della produzione di mele, come bucce e torsoli. L'industria alimentare scarta milioni di tonnellate di materiali non utilizzabili, le quali in questo caso vengono recuperate da un'azienda Italiana che li trasforma in una pelle vegana ed ecologica.


Fruitleather

Fruitleather è una pelle vegetale ricavata dal frutto di mango.

Fruitleather è una pelle vegetale creata sfruttando gli scarti della produzione di mango, un frutto tipicamente sub-tropicale che viene importato e lavorato in Europa. Alcuni di questi frutti vengono usati, ad esempio, per creare succhi di frutta, e ciò che rimane dopo la spremitura è la poltiglia che viene usata per creare questa pelle vegetale e vegana. La pelle vegetale Fruitleather non usa solventi tossici durante la produzione.


Ligneah

Ligneah è una pelle vegetale ricavata dal legno.

Questa pelle vegetale e vegana viene creata grazie ad un'innovativa tecnologia che permette di tagliare sottili fogli di legno da incollare su supporti in cotone. Le foreste da cui proviene il legno sono certificate, e durante la produzione del materiale non sono utilizzati materiali tossici pericolosi per l'ambiente e la salute umana.


Malai

Malai è una pelle vegetale ricavata dall'acqua di cocco.

La pelle vegetale Malai sfrutta come materia prima l'acqua di cocco scartata dall'industria alimentare. Il processo di produzione è totalmente solvent free, non utilizza quindi alcuna sostanza chimica nociva per l'ambiente. Essendo priva di qualsiasi materiale di origine animale, anche Malai può considerarsi una pelle vegana.


Muskin

Muskin è una pelle vegetale ricavata dal Phellinus Ellipsoideus, un fungo parassita proveniente dalle foreste subtropicali.

Muskin deriva dai funghi, una risorsa presente in grande quantità in natura. Anche aumentando la produzione di questa pelle vegetale, e supponendo di dover arrivare alla coltivazione artificiale, questi funghi crescerebbero spontaneamente senza l'ausilio di sostanze chimico/tossiche. La produzione di Muskin non prevede l'uso di sostanze chimiche nocive per l'ambiente e per le persone, e può considerarsi una pelle vegana.


Piñatex

Piñatex è una pelle vegetale ricavata dalle foglie di ananas.

Questa pelle vegetale e vegana chiamata Piñatex sfrutta gli scarti della produzione di ananas, nello specifico le foglie di questo frutto. Consideriamo questo materiale ecologico, ma anche socialmente responsabile, poiché nel giro di pochi anni è riuscito a creare nuovi posti di lavoro e benessere locale: gli agricoltori ottengono un reddito aggiuntivo per separare le foglie più lunghe da quelle più corte.


Rinnova

Rinnova è una pelle vegetale ricavata dal grano.

La produzione di Rinnova è 100% solvent free, non utilizza sostanze chimiche nocive per l'ambiente, e viene creata grazie all'uso delle parti non edibili del grano. Anche Rinnova può essere definita una pelle vegana.


Vegea

Vegea è una pelle vegetale ricavata dalla vinaccia.

La pelle vegetale Vegea viene creata sfruttando come materia prima gli scarti della lavorazione del vino, come raspi, bucce e semi d'uva. Tonnellate di questi scarti vengono gettati ogni anno dall'industria vinicola. Non utilizzando materie prime di origine animale può altresì considerarsi una pelle vegana.


Certificazioni tessili.

Possiamo considerare le certificazioni tessili come la base di partenza per definire una moda sostenibile, etica, o cruelty free.

Sappiamo che le leggi variano da nazione a nazione, da governo a governo, soprattutto quando parliamo di aspetti ambientali o sociali.

L’assenza, di leggi adeguate, o la mancata applicazione delle stesse nei paesi meno “controllati” favorisce l’espansione dell’industria tessile, in particolare delle grandi multinazionali, e porta con se conseguenze irreparabili per l’ambiente e le persone.


REACH

Reach è un regolamento europeo composto da 141 articoli che prevede controlli di tutte le sostanze chimiche prodotte o importate in Europa. Il regolamento Reach pone importanti traguardi in ambito ambientale e sociale:

    •    Protegge la salute umana e l'ambiente migliorando la conoscenza dei pericoli derivanti dall'utilizzo dei prodotti chimici.

    •    Impone l'utilizzo di metodi alternativi ai test delle sostanze chimiche, che normalmente vengono eseguiti su animali.

    •    Migliora il settore innovativo e la competitività delle industrie chimiche europee.

Nel settore Moda Sostenibile la regolamentazione Reach entra in gioco in tutte le fasi di lavorazione dei prodotti, le quali avvengono per lo più attraverso procedimenti chimici, soprattutto nelle fasi iniziali, ma anche nelle fasi finali della produzione: basti pensare alla tinteggiatura dei capi di abbigliamento, ai lavaggi ed alle grafiche.

Reach è una regolamentazione redatta in collaborazione con Greenpeace, che attualmente vige su tutti i prodotti realizzati in Europa, ma non su quelli realizzati al di fuori della Comunità Europea.




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